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lunedì 15 aprile 2019

Gravidanza entro un anno da morte fetale in utero non è associata a rischi maggiori

Da uno studio osservazionale, il primo su larga scala, pubblicato su Lancet, è emerso che, dopo una morte fetale, concepire entro 6 mesi o 1 un anno, rispetto ad un intervallo maggiore di 2 anni, non aumenta le probabilità di partorire un altro bambino morto, prematuro o piccolo per età gestazionale. Lo studio ha incluso i dati anagrafici di 14.452 nati in Finlandia (tra il 1987 e il 2016), in Norvegia (1980-2015) e in Australia Occidentale (1980-2015), da donne che avevano avuto la nascita di

Rapporto dell'Iss sulle morti materne: la metà sono prevenibili e al Sud rischi doppi

Il primo Rapporto coordinato dall'Istituto superiore di sanità sulla sorveglianza ostetrica - Italian Obstetric Surveillance System (ItOSS) - presentato al Convegno La Sorveglianza Ostetrica ItOSS, “ha stimato un Rapporto di Mortalità Materna (MMR) nelle Regioni partecipanti pari a 9 morti materne per 100.000 nati vivi, un dato positivo che pone il nostro Paese vicino ai risultati raggiunti dall’Olanda e da altri Paesi del Nord Europa che, dotati di un sistema avanzato di sorveglianza simile al

martedì 26 febbraio 2019

In Italia sempre meno interruzioni volontarie di gravidanze (ivg), ma non per mancanza di personale

È stata trasmessa al Parlamento la Relazione del Ministero della Salute sull’attuazione della Legge 194/78 per la tutela sociale della maternità e per l’interruzione volontaria di gravidanza (2017), dalla quale risulta una diminuzione degli aborti nel nostro Paese.
Dalla relazione emergono anche i dati relativi ai medici obiettori rispetto all’interruzione volontaria di gravidanza: ben quasi 7 su 10, ovvero il 68,4% dei ginecologi. Il dato però, considerando i carichi di lavoro dei medici non obiettori, non sembrerebbe influenzare i

venerdì 19 ottobre 2018

Gravidanza: riproposta la raccomandazione di screening per la sifilide

È della US Preventive Services Task Force (USPSTF) la raccomandazione di sottoporre le donne in gravidanza allo screening per l’infezione da sifilide che, come spiegano gli autori “è un'infezione trasmessa sessualmente, e la malattia non trattata nelle donne in gravidanza può anche essere passata al feto (sifilide congenita) in qualsiasi momento durante la gravidanza o alla nascita”. Come spiega Susan Curry dell'Università dello Iowa, membro USPSTF e coautrice del documento pubblicato su JAMA, la sifilide congenita è associata a

Rischio di cancro invasivo al seno o all’utero, non aumentano con la riproduzione assistita

Secondo un recente studio britannico, le donne che ricorrono a tecniche di riproduzione assistita, quali la fecondazione in vitro (FIV), non presentano un rischio aumentato di cancro invasivo al seno o all'utero. I ricercatori, tra cui prima autrice Carrie Williams, UCL Great Ormond Street Institute of Child Health, Londra, spiegano che “le ripetute esposizioni ad alti livelli di ormoni tra cui estradiolo e gonadotropine esogene, nonché i prelievi ovarici previsti dalla riproduzione assistita sollevano preoccupazioni su

Depressione in gravidanza molto più comune oggi di 25 anni fa

Recentemente pubblicato su JAMA Network Open, uno studio inglese mostra quanto la depressione delle donne in gravidanza sia maggiore al giorno d’oggi rispetto a 25 anni fa. “Dai nostri dati emerge non solo che il rischio di depressione in gravidanza è del 51% più comune tra l'attuale generazione di gestanti rispetto a quella precedente, ma che le mamme di seconda generazione le cui madri erano depresse durante la gestazione avevano un rischio di depressione in gravidanza più che triplicato”, spiega Rebecca Pearson dell'Università di Bristol, Regno Unito, prima autrice dello studio.
I ricercatori hanno analizzato i

martedì 18 settembre 2018

Dagli USA ecco le raccomandazioni per i vaccini in gravidanza

È dell’American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG) la realizzazione di un documento che sia d’aiuto per coloro che forniscono cure ostetriche nella valutazione e soddisfazione dei bisogni vaccinali delle donne in gravidanza e nel post parto.
Kevin Ault della University of Kansas a Kansas City, che ha collaborato alla stesura del documento, ha spiegato che hanno “avuto richieste dai nostri membri riguardo alla realizzazione di una raccolta di queste informazioni in maniera che potessero essere recuperate facilmente”. Difatti questo progetto è stato pensato come a

mercoledì 20 giugno 2018

I benefici della vitamina D in gravidanza


Alcuni recenti articoli pubblicati sulla rivista JAMA Pediatrics hanno mostrato diversi benefici nei confronti sia della madre che del bambino con la supplementazione di vitamina D in gravidanza.
Una metanalisi di un gruppo di ricercatori dell'Università di Montreal in collaborazione con la McGill University ha analizzato 728 studi, selezionando 24 trial randomizzati e controllati svolti su 5.405 partecipanti e mirati a

Nuove linee guida sul trattamento del dolore post partum


L'American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG) ha recentemente pubblicato sulla sua rivista ufficiale, Obstetrics & Gynaecology, le sue raccomandazioni per la gestione del dolore nelle donne che hanno da poco partorito.
“Esistono variazioni individuali nell'intensità dei sintomi, nonché differenze nel modo in cui le donne metabolizzano i farmaci. Sapendo che il dolore può interferire con

mercoledì 2 maggio 2018

Ipertensione in gravidanza, ok al monitoraggio della pressione in casa

Un recente studio apparso su Ultrasound in Obstetrics & Gynecology mostra che le donne in gravidanza che soffrono di ipertensione possono, invece che recarsi in ambulatorio o in ospedale, monitorare la propria pressione sanguigna in tutta sicurezza a casa, riducendo così l’eventuale stress derivante dallo spostamento e al contempo senza nuocere alla salute del bambino.
Asma Khalil, del St. George's University Hospitals NHS Foundation Trust, a Londra, autrice del lavoro, spiega: “È giunto il momento di utilizzare la tecnologia esistente per migliorare il modo in cui ci prendiamo cura delle donne incinte. Il monitoraggio domiciliare dell'ipertensione in gravidanza si è dimostrato molto popolare e potrebbe essere sicuro e ridurre i costi”. Per lo studio e quindi al fine di verificare se le donne potessero controllarsi senza alcun rischio e in maniera efficace, i ricercatori hanno

Alimentazione vegana in gravidanza e i pericoli per il nascituro

In due anni sono triplicati i casi di carenza di vitamina B12 in gravidanza, passando da 42 nel 2015 a 126 nel 2016. Sono questi i dati arrivati dagli esperti del Bambino Gesù di Roma e del Meyer di Firenze che, tramite lo screening neonatale esteso, hanno identificato nelle diete sbagliate delle madri uno dei motivi di questa carenza. Onde evitare di mettere a rischio la salute del neonato con danni neurologici permanenti, le donne in gravidanza dovrebbero consumare, oltre frutta e verdura, anche uova, latte e alimenti ricchi di vitamina B12, purtroppo però è sempre più frequente la decisione di seguire una dieta vegana anche in questa fase delicata senza

martedì 27 giugno 2017

Maggior controllo per la prevenzione di ictus con preeclampsia

Uno studio pubblicato su Stroke afferma che, in donne con preeclampsia, le infezioni, l'ipertensione cronica, le coagulopatie e le condizioni protrombotiche sottostanti, aumentano il rischio di ictus in gravidanza e per questo motivo sarebbe necessario un monitoraggio più attento. La preeclampsia è una malattia che colpisce dal 3% all'8% delle gravidanze e aumenta il rischio di ictus ad esse associato. Ad oggi non esistono molti dati a riguardo quindi, per poter effettuare lo studio, un gruppo di ricercatori del

venerdì 10 marzo 2017

Aspetti neurobiologici in ansia e depressione post-parto

È stata pubblicata su Trends in Neurosciences una revisione sulla neurobiologia della depressione e dell’ansia post-parto ad opera di alcuni studiosi con a capo Jodi Pawluski, biologa comportamentale presso l'Università di Rennes in Francia. Considerato che questi disturbi colpiscono almeno una donna su dieci, le informazioni in proposito derivavano solamente da una ventina di studi condotti in ambito umano; nel manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, la depressione post-parto è “catalogata” come

Le linee guida sul consumo di pesce in gravidanza e allattamento

La Food and Drug Adimistration (Fda), insieme all'Environmental Protection Agency (Epa), ha rilasciato le raccomandazioni comuni per il consumo ottimale di pesce. Oltre che a fare una distinzione tra adulti e bambini, le linee guida riservano una sezione dedicata alle donne in gravidanza, a coloro che ne stanno pianificando una e alle donne che allattano al seno.
Da un sondaggio condotto proprio dalla Fda è risultato che circa il 50% delle donne in gravidanza consuma meno di 60 grammi di pesce in una settimana, quando la quantità raccomandata è compresa tra

lunedì 6 febbraio 2017

Storia di danno renale acuto associato a preeclampsia e danno fetale nelle gestanti

Uno studio pubblicato sul Journal of American Society of Nephrology, coautrice Sheehan Tangren del Dipartimento di nefrologia alla Harvard Medical School di Boston, sostiene che una storia di danno renale acuto (Aki), nelle gestanti, aumenti il rischio di preeclampsia e di esiti avversi fetali, questo anche se il disturbo è risolto da tempo prima del concepimento e quindi la funzione renale è normale. “Questi dati individuano un nuovo gruppo definito di donne a rischio, specie nelle zone del mondo dove è più frequente il danno renale acuto nelle donne giovani”, afferma Tangren che, insieme agli altri ricercatori, ha analizzato i dati relativi alle

Nuove linee guida su patologie della tiroide in gravidanza e post-partum

Recentemente sono state pubblicate, sulla rivista Thyroid, le indicazioni aggiornate sulla diagnosi e la gestione delle patologie tiroidee in gravidanza e nel periodo dopo il parto, ad opera dell’American Thyroid Association (Ata). L’articolo, il cui primo autore è Erik Alexander della Divisione di endocrinologia, diabete e ipertensione al Brigham and Women's Hospital e Harvard Medical School di Boston, riporta 97 raccomandazioni rivolte, tra le altre, anche alle procedure diagnostiche, alle complicanze in gestazione e al trattamento delle patologie tiroidee in gravidanza e durante

lunedì 14 novembre 2016

Interventi a sostegno dell’allattamento al seno

Uno studio pubblicato su Jama da parte della U.S. Preventive Services Task Force (Uspstf) ha evidenziato la necessità di incoraggiamento verso gli interventi attuati durante e post gravidanza a sostegno dell’allattamento al seno, in quanto danno buoni risultati. Quanto affermato è una raccomandazione di tipo B, ovvero che esprime un'elevata certezza di un beneficio moderato oppure una moderata certezza che il beneficio sia significativo.
Kirsten Bibbins-Domingo, dell'Università di San Francisco, spiega che “le prove che l'allattamento al seno fornisca notevoli vantaggi per la salute dei neonati sono convincenti, e da un buon numero di ricerche emergono anche benefici per le donne”. Tra questi troviamo, per le madri, un minor rischio di

giovedì 20 ottobre 2016

Nausea in gravidanza come indicatore di basso rischio di aborto spontaneo

Comune a molte donne in gravidanza, nello specifico in circa una donna su otto, la nausea accompagnata o meno al vomito è un sintomo abbastanza frequente durante la fase di gestazione e, secondo un recente studio, sarebbe associato ad un rischio ridotto di aborto spontaneo. Nel dettaglio, lo studio è stato pubblicato su Jama Internal Medicine da un gruppo di ricercatori guidati da Enrique Schisterman dello Eunice Kennedy Shriver National Institute of Child Health and Human Development ai National Institutes of Health di Bethesda in Maryland. Lo studio consisteva di un'analisi post-hoc per determinare la presenza o meno di una correlazione tra nausea, vomito e

martedì 20 settembre 2016

La “molecola della fertilità” contro la sindrome dell'ovaio policistico

Un recente studio, presentato al "18th World Pediatric and Adolescent Gynecology Congress" a Firenze (25-28 Giugno 2016), ha illustrato gli effetti positivi contro la sindrome dell'ovaio policistico di una sostanza: si chiama “inositolo” ed è contenuta in alcuni alimenti come i legumi, i cereali e la frutta.
La sindrome dell’ovaio policistico (Pcos) è una patologia che colpisce fra il 5% e il 10% delle donne in età riproduttiva e impedisce a molte di loro di concepire. Durante il congresso di Firenze è stato presentato lo studio relativo all’inositolo, ribattezzato “molecola della fertilità”, contro l’infertilità femminile. A dirigere questo

Probiotici in gravidanza come prevenzione all’eczema atopico nel bambino

Secondo recenti analisi l’assunzione di probiotici nella fase di gravidanza e di allattamento e nello svezzamento fino al primo anno di età, da parte delle madri, sarebbe correlato ad una diminuzione dei casi di eczema atopico nel bambino. Nel dettaglio, l’assunzione di alcuni ceppi di probiotici durante la gravidanza ridurrebbe il rischio di eczema del 9% e se l’assunzione è estesa al periodo di allattamento e di svezzamento, il rischio si riduce ulteriormente al 15%. Questi dati sono frutto di una meta-analisi i cui risultati sono