martedì 20 novembre 2018

ECM: è ancora possibile recuperare i crediti del triennio passato

Una delibera della Commissione nazionale per la formazione continua vuole incentivare i professionisti sanitari ad assolvere il proprio percorso di aggiornamento continuo, cosa che non è accaduta, per quanto riguarda lo scorso triennio (2014-16), per il 50% di essi.
Dietro input della Fnomceo, la delibera approvata dalla Commissione prevedere la possibilità di adempiere gli obblighi attraverso i crediti della formazione di questo e del prossimo anno, oltre quella del 2017 che già era stato consentito utilizzare. I crediti che

Proposta intramoenia: pagare il medico ospedaliero per rinunciare a quote di libera professione

La direttiva europea 66/03 impone massimo 48 ore di lavoro settimanali per i medici ospedalieri. Come questo viene gestito con l’intramoenia e le liste d’attesa? Le Regioni Toscana e Umbria, due eccellenze della sanità in quanto a qualità, si contrappongo indirettamente per la questione intramoenia: Enrico Rossi, governatore della Toscana, intende convertire le ore di libera professione in attività istituzionale pagandole, mentre Luca Barberini, assessore a Perugia, vorrebbe incrementare le fasce orarie ma la direttiva europea non lo permette, con rischio di sanzioni.
Barberini dice questo anche in risposta ad

Fattura elettronica: ecco gli oneri per i medici convenzionati

Da gennaio 2019 l’Italia si impegna a ridurre l’evasione dell’Iva tramite la fattura elettronica ma questo andrà a pesare sui medici convenzionati e i loro certificati secondo Guido Marinoni presidente dell'Ordine dei Medici di Bergamo: “Per il medico di famiglia, l'introduzione dell'obbligo di fattura elettronica tra privati comporterà oneri contenuti ma non meno "seccanti". Come categoria ci siamo sempre sobbarcati noi gli oneri informatici e anche in questo caso gli esborsi rischiano di essere un costo non indifferente, visti gli importi, in genere contenuti, delle nostre fatture”.
L’adeguamento alla normativa implicherà

Infezioni urinarie in pre-menopausa: bere di più aiuta a prevenirle

Un recente articolo pubblicato su JAMA Internal Medicine ad opera di un gruppo di ricercatori della University of Miami, in Florida, ha messo in evidenza l’importanza di assumere una certa quantità di acqua durante la giornata per aiutare a prevenire infezioni urinarie ricorrenti nelle donne in pre-menopausa. “Sembra appropriato che i medici si informino sul consumo abituale di acqua e liquidi nelle donne sane con cistite ricorrente e che raccomandino un maggiore consumo di acqua, specialmente in coloro che non ne bevono più di 1,5 litri al giorno, come alternativa sicura ed economica alle strategie che impiegano antimicrobici” afferma Thomas Hooton, primo autore dell’articolo.
Queste conclusioni sono

Approvato da FDA un test per determinare lo stato di menopausa

La Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha recentemente approvato l'utilizzo del test diagnostico Elisa PicoAMH di AnSH Labs per aiutare nella determinazione dello stato di menopausa. Il test, che è stato pensato per essere utilizzato in combinazione ad analisi di laboratorio e altre valutazioni cliniche, misura l’ormone antimulleriano (AMH), un indicatore della funzione ovarica.
Per valutare l’efficacia di questo metodo, l’FDA ha analizzato i dati di uno studio effettuato su 690 donne di età compresa tra 42 e 62 anni, mostrando che il test ha

il Ministro Grillo denuncia la situazione dei ginecologi in Italia

Il Ministro della Salute Giulia Grillo in merito alla situazione dei medici nel nostro Paese spiega che farà “emergere e regolarizzare i medici fantasma, quelli che già lavorano nel nostro Ssn, ma con contratti atipici di ogni tipo, in totale assenza di controllo e di prospettive di futuro. C'è carenza di ginecologi come di altri specialisti, su questo stiamo cercando di porre rimedio, altrimenti la sanità pubblica è destinata in pochi anni a collassare”. Il percorso di formazione di un medico specialista è in media di 15 anni, dopodiché molti giovani decidono di andare all’estero perché in Italia non

venerdì 19 ottobre 2018

Gravidanza: riproposta la raccomandazione di screening per la sifilide

È della US Preventive Services Task Force (USPSTF) la raccomandazione di sottoporre le donne in gravidanza allo screening per l’infezione da sifilide che, come spiegano gli autori “è un'infezione trasmessa sessualmente, e la malattia non trattata nelle donne in gravidanza può anche essere passata al feto (sifilide congenita) in qualsiasi momento durante la gravidanza o alla nascita”. Come spiega Susan Curry dell'Università dello Iowa, membro USPSTF e coautrice del documento pubblicato su JAMA, la sifilide congenita è associata a